Editoriale



Lunedì 12 ottobre 2015
Salvare il mondo !


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Secondo una linea interpretativa piuttosto diffusa i comportamenti antisociali degli adolescenti - uso di sostanze, prostituzione giovanile, comportamenti provocatori, teppismo isolato e in bande, gioco compulsivo e sesso compulsivo, etc. - sarebbero il frutto di conflitti, traumi o delusioni che erano stati rimossi durante l'infanzia e la latenza. Per quanto ci possa essere qualcosa di vero in questa chiave interpretativa noi riteniamo che essa rimanga ancorata a una versione alquanto statica del funzionamento della mente in quanto suggerisce implicitamente un qualche misterioso "pozzo della memoria" nel quale verrebbero fatti scomparire gli eventi patiti, per poi ricomparire quando meno te lo aspetti. Se adottiamo invece una teoria dinamica della memoria come mediazione continua tra eventi passati e eventi presenti dobbiamo concepire l'esistenza di un filo unitario della nostra esperienza secondo il quale l'evento traumatico non si ricorda come tale ma si...continua


Martedì 21 aprile 2015
Debiti e crediti nei rapporti sociali


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Mentre molte cose abbiamo imparato negli anni sull’esistenza di sacche di sofferenza inconscia che rimangono nascoste nelle nostre identità e sul disturbo che esse possono causare ai nostri rapporti interpersonali, rimane alquanto aperto il quesito circa quale sia il senso adattativo dei meccanismi mentali che sostengono la loro formazione nella nostra vita quotidiana. Forse non siamo abituati a dare sufficiente importanza al fatto che nella nostra vita quotidiana ci troviamo costantemente nella necessità di collaborare per dei progetti comuni e a creare a questo scopo dei legami che devono essere sufficientemente stabili. Per ottenere questo risultato, dobbiamo quindi prevenire le divergenze di intenzioni allineandole a quelle degli altri. In conseguenza di questo allineamento, i contrasti di intenzione rimangono a un livello tale da non creare eccessivo intralcio rispetto al continuo susseguirsi di necessità di convergenza di carattere pratico nei confronti...continua


Giovedì 05 marzo 2015
A proposito del linguaggio


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Il linguaggio questo sconosciuto, dovrebbe essere il nostro oggetto centrale di studio e di ricerca mentre è conosciuto in psicologia soltanto nella sua funzione alta, astratta, rappresentazione di parola e non di cosa, lontano dalla pragmatica della nostra vita quotidiana e perfino dai sogni di cui è invece uno stretto parente. Vi faccio un breve esempio di problemi inevasi. Prendete la distinzione tra la locuzione “io devo qualcosa” e “io ho dovuto…fare qualcosa”. Potete certamente notare la grossa differenza che ci sta dal punto di vista soggettivo tra le due locuzioni. Se le guardate dal punto di vista della micro esperienza relazionale potrete convenire che, mentre nella frase governata da “io devo” è in primo piano (per l’ascoltatore) il fatto che io compio un’azione oblativa verso un terzo al quale ho intenzione di dare credito, nella frase governata da "ho dovuto", avendo io compiuto il mio dovere, evoco nell’ascoltatore l’idea che sia lui (o qualcun...continua


Sabato 11 ottobre 2014
Finanza d assalto


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Se ci vogliamo confrontare con l'odierna diffusa sensazione di perdita di senso dei nostri progetti collettivi, abbiamo bisogno di ridisegnare la nostra conoscenza psicologica alla luce di più precise conoscenze evolutive, evitando che le teorie psicologiche correnti non ci portino fuori strada. Facciamo subito un esempio per chiarire la questione. Come vogliamo spiegare il comportamento abberrante di molti protagonisti di recenti disastri finanziari, prendiamo ad esempio il personaggio recentemente interpretato da Di Caprio e messo in scena da Scorsese nel film – per altro non eccelso - The Wolf of Wall Street? Cosa possiamo dire circa le motivazioni che animano gli uomini che mettono in piedi illusori castelli di carta finanziari sospinti da una sorta di fanatico culto del danaro che viene rafforzato attraverso il consumo di droghe e di sesso compulsivo fino a portare alla rovina se stessi e gli altri? che sono privi di principi morali? pazzi e violenti? che non...continua


Domenica 20 gennaio 2013
Come si viene a formare un mondo di oggetti nella caverna della bocca


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Se qualcuno vuole farsi un'idea di come il linguaggio possa essersi evoluto allo scopo di rappresentare delle relazioni tra verie entità (oggetti) è interessante questa rappresentazione spaziale della teoria di Hjelmslev liberamente modificata da Luciano Canepari (Introduzione alla fonetica, Torino, Einaudi, 1979 (terza edizione) "PBE" 369, pp. 29, 27, 15 e 13.) e riportata sul sito di Manuel Barbera Introduzione alla linguistica generale.  La figura suggerisce la possibilità di considerare i suoni delle vocali come suoni stabilmente localizzati - in alto e in basso davanti e dietro all'interno della caverna della bocca (in marroncino)- La I risulta in alto vicino al naso la A sulla base della caverna quando la lingua è abbassata, la E sulla base ma in avanti e così via. I suoni delle vocali possono quindi servire a rappresentare la posizione di oggetti stabili per la loro posizione su un'asse cartesiano. Le consonanti si formano invece attraverso...continua


Sabato 15 dicembre 2012
Fonetica delle vocali


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Un altro modo di rappresentare la posizione delle vocali nella cavità della bocca è quello proposto da Filippo Guerra nel il sito spazio di riflessione linguistica FONETICA: Le VocaliI suoni possono classificarsi sia per il modo e il punto di articolazione, sia per la sonorità. Quest'ultima è data dalla vibrazione delle corde vocali; se esse vibrano avremo un suono sonoro, altrimenti un suono non sonoro, o sordo.Nel caso di sonorità, e nel caso in cui l'aria fuoriesca liberamente senza incontrare ostacoli, il suono prodotto sarà una vocale. Nell'Italiano standard le vocali sono 7 sette (difatti, il sistema vocalico italiano viene chiamato anche sistema eptavocalico), ossia: [a] [e] [ɛ] [i] [o] [ɔ] [u]   Esempio: [a] come in cane [e] come in sete [ɛ] come in bello [i] come in vino [o] come ingola [ɔ] come in notte [u] come in nulla  Il suono delle varie vocali cambia a seconda della posizione che la lingua assume all'interno della bocca.  Avremo...continua


Sabato 21 gennaio 2012
Dopo il disastro della Costa Concordia: riflessioni sulla teoria del simpatico farabutto


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Per quanto ci si possa impegnare nel trovare un qualche straccio di attenuante per l’ex comandante Schettino, nulla può riuscire a contenere la recente ondata di indignazione universale, dovuta al fatto che egli abbia causato un danno irreparabile sia alle sue vittime che a se stesso, al suo paese, alla marineria mondiale e altro ancora. Il gesto scellerato di Schettino ha fatto quindi venire a galla un'ondata di emozioni di indignazione nette e forti, molto più robuste di quelle che si erano già manifestate sporadicamente – in modo a volte esplosivo ma non altrettanto universale - verso altre persone o istituzioni ritenute ugualmente colpevoli di causare danni alla collettività. Se prendiamo infatti in considerazione le precedenti ondate di indignazione collettive nei confronti delle indubbie malefatte di non pochi bancarottieri per non parlare poi di dittatori e terroristi – o delle odierne ondate di indignazione italiana verso la casta – vediamo che esse si sono...continua


Venerdì 06 gennaio 2012
A Sinistra?


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Nell'ultimo numero di Micromega, "A Sinistra!" (n.8/11), un nutrito gruppo di intellettuali viene interpellato per ridefinire i principi e gli obietivi di una politica di sinistra. Il numero è denso di note fortemente critiche e autocritiche sugli attuali soggetti politici, tanto che si potrebbe indicare come punto di unione tra i diversi autori una sorta di disprezzo per la politica "politicante", finita in mano a nomenclature e gruppi di interesse privati o castali. Nemmeno si rintraccia molto ottimismo verso gli attuali movimenti di protesta - dagli indignati alle primavere arabe - sulle cui prassi vengono espressi dubbi di ogni tipo, anche se vengono unanimemente riconosciute come valide le retrostanti motivazioni. Insomma, a leggere i vari interventi, rimane forte l'impressione di trovarsi di fronte a una disperata ricerca di parole d'ordine e di programmi d'azione validi per superare ingiustizie e disuguaglianze, disperata in quanto accompagnata da una profonda convinzione...continua


Domenica 02 ottobre 2011
Ricerca truccata?


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Simone Gozzano ripropone nell’ultimo numero di Mente & Cervello (Ottobre 2011) uno dei noti esperimenti  di Kahneman e Twersky – i pluricitati premi Nobel - volti a dimostrare la nostra presunta fallibilità quando si tratta di fare previsioni probabilistiche.  In questo esperimento  viene prima presentata una breve biografia di una ragazza di nome Linda “Studentessa  liceale forte in matematica e impegnata nel sociale. Linda dopo aver conseguito il diploma si è iscritta a economia per laurearsi con il massimo dei voti e la lode”Si chiede poi ai partecipanti all’esperimento di indovinare l’attuale occupazione di Linda, in base alle scarne informazioni.  Le risposte da ordinare in ordine di probabilità sono:a) Linda lavora in banca. b) Linda è disoccupata. c) Linda lavora in banca ed è impegnata nel sindacato.  d) Linda scrive libri gialli.Ora potete costatare che le risposte sono ordinate secondo la frequenza statistica nel senso che esistono più...continua


Martedì 26 luglio 2011
Sede di verità


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Da sempre, le persone cercano una sede di verità, cui fare riferimento per contestualizzarsi e regolarsi. Da sempre, tale sede di verità è stata individuata in una religione, una filosofia, una teoria sociale, un partito politico, una disciplina scientifica, ad esempio l’antropologia o la psicologia o l’evoluzionismo, o più recentemente la fisica, o anche una singola persona. La verità ricercata, in questa o quella sede, è di solito di tipo generale, coerente e compatto, contenente quindi sia con una spiegazione del mondo, che con una proposta di valori e di comportamenti, come anche con una prospettiva per il futuro. La verità ricercata ha quindi, di solito, carattere organico, nel senso che il mondo viene presentato con un proprio senso e con una processualità, in grado di fornire insieme, a chi condivida questo tipo di verità, due elementi di importanza decisiva: la comprensione, che è il contrario positivo dell’incertezza, e la...continua